L’agricoltura biodinamica e la certificazione Demeter
Un calice di vino può trasformarsi nel tuo passaporto per un viaggio fra esperienze, sapori, sensazioni e profumi indimenticabili. Può trasportarti tra i castelli in Borgogna francese, in un accogliente chalet di montagna, nelle romantiche campagne toscane o nella nera Valle dell’Etna. Oppure, ancora, nella nostra cantina immersa nel territorio della Gambellara.
Ci sono vini unici, dal sapore antico e moderno, ricercato o classico. I vini provenienti dall’agricoltura biodinamica possono assicurarti un’alta qualità, la tutela del territorio e l’attenzione all’equilibrio della natura.
Ma come fare a capire se un vino è davvero prodotto rispettando le regole e i principi di questo tipo di coltivazione? Con la Certificazione Demeter.
Agricoltura biodinamica
L’agricoltura biodinamica non riguarda solo una metodologia agricola, ma piuttosto una filosofia della terra. Un insieme di metodi e principi per coltivarla, rispettandola.
L’agricoltura biodinamica si basa, infatti, su una serie di regole che si pongono l’obiettivo di preservare l’armonia di un campo coltivato.
Il metodo biodinamico rispetta la terra, i tempi della natura, il susseguirsi delle stagioni, ma anche le qualità specifiche delle specie vegetali e animali.
Inoltre, secondo il metodo biodinamico, la fertilità del terreno deve essere ottenuta solo ed esclusivamente con mezzi naturali. I concimi utilizzati sono infatti biologici e derivano da un attento processo di selezione.
Vengono pertanto aboliti fertilizzanti minerali sintetici e pesticidi chimici, a favore di prodotti a basso impatto ambientale. La base ideale per creare un’unità biodinamica sarebbe infatti prevedere nella propria azienda agricola un allevamento di bestiame per produrre i concimi in sicurezza e in piena autonomia.

Demeter International
L’associazione Demeter International è l’organismo privato non-profit di certificazione dell’agricoltura biodinamica.
L’ente rappresenta più di 3000 produttori in oltre 30 paesi. Il nome dell’associazione, simbolico ed evocativo, deriva dalla dea greca Demetra che, nell’Antichità, presiedeva alla natura, ai raccolti e alle messi.
Demeter International nasce nel 1997 in seno a dieci organizzazioni di paese operanti in Europa, Africa, America e Australia con l’obiettivo di garantire una stretta cooperazione nei settori legali, economici ed etici. La sede si trova a Darmstadt, in Germania, in linea con il luogo di nascita originario del marchio.
Demeter fu infatti costituito nel 1927 da una cooperativa di agricoltori di Berlino che praticavano metodi agricoli biodinamici, rispondenti cioè le teorie antroposofiche indicate dal teosofo Rudolf Steiner per coltivare la terra. Queste teorie sono incentrate sulla visione dell’agricoltore in quanto cittadino del mondo e conservatore della vita sul pianeta. Demeter si impegna quindi a mantenere vive queste conoscenze e a tramandarle alle future generazioni.
Nel 1928 fu istituito ufficialmente il marchio Demeter, che rappresenta la prima etichettatura ecologica per alimenti biologici. Nel 1961 è stato registrato a Ginevra come marchio internazionale.
La Certificazione Demeter
La certificazione garantisce la qualità del prodotto e attesta la derivazione dei prodotti agricoli o di allevamento da metodi agricoli biodinamici.
L’associazione prevede un percorso impegnativo per l’ottenimento della certificazione Demeter, che prevede anche un rinnovo annuale.
Tale certificazione richiede, infatti, la tutela dell’ecosistema naturale, della biodiversità, la cura del suolo, l’uso di determinati concimi, il divieto di utilizzo di prodotti nocivi e la concezione dell’azienda come organismo vivente. Il processo di verifica garantisce la conformità a suddette regole da parte di tutti coloro che decidono di aderire al marchio Demeter.
L’ente e la sua apposita certificazione sopperiscono al mancato riconoscimento dell’agricoltura biodinamica nel regolamento europeo n.848, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici.
Entrato in vigore l’1 gennaio del 2022, il testo fa riferimento all’utilizzo di “preparati biodinamici” per la fertilizzazione del suolo ma non riconosce esplicitamente l’agricoltura biodinamica.
Vi è poi una discrepanza importante tra l’Italia e i paesi d’Oltralpe per quanto riguarda l’applicazione dei metodi dell’agricoltura biodinamica. Discrepanza che speriamo sarà risolta nel prossimo futuro.
Demeter Italia
Demeter Italia è una delle associazioni di paese operanti all’interno del circuito Demeter International. La sede si trova a Parma e si occupa di controllare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti biodinamici.
Si tratta di una certificazione ulteriore rispetto a quella già prevista dal Regolamento CE 834/2007 per l’agricoltura biologica.
Demeter Italia è diventata partner di ICEA per il rilascio delle certificazioni Demeter. L’accordo pluriennale stabilisce infatti che ICEA, attraverso tecnici ispettori Demeter, si occupi dei controlli e della verifica della corretta applicazione del metodo biologico (ai sensi del Regolamento CE 834/2007) e degli standard biodinamici per conto di Demeter. La domanda, infatti, perviene a quest’ultimo ente, il quale si occuperà poi di delegare le ispezioni a ICEA.
Se l’iter di valutazione ha esito positivo, Demeter emetterà il Certificato di Conformità.


Anselmo Ferretti
Per favore, i castelli della Borgogna non si può leggere…..
valeria r.
Buongiorno Anselmo, riteniamo che i Castelli della Borgogna meritino una menzione particolare sia per il legame tra vino e Terroir, che per l’importanza del vino nell’identità del territorio. Restiamo a sua disposizione
Flavio Smarrelli
Ok…chiara la differenza per come preparare e mantenere il terreno e la vigna, ma per la vinificazione ?? Quali le differenze sostanziali??
valeria r.
Buongiorno Flavio.
La principale differenza in cantina tra la vinificazione biodinamica e le altre forme di vinificazione (convenzionale e biologica) sta nel numero e nella natura degli ingredienti e dei coadiuvanti consentiti. Nella vinificazione biodinamica, l’unico ingrediente ammesso in modo sistematico è il metabisolfito di potassio (solfiti), e anche questo solo in quantità molto limitate, nettamente inferiori rispetto al biologico e al convenzionale. In alcuni casi particolari è permesso l’uso di lieviti o altri coadiuvanti, ma si tratta sempre di un approccio molto restrittivo.
Per dare un’idea concreta:
nella vinificazione convenzionale si possono utilizzare oltre 80 sostanze oltre all’uva;
nel biologico sono circa 60;
nella biodinamica certificata, si scende a meno di 5.
Un ulteriore passo verso la purezza è rappresentato dalla vinificazione naturale, che però non è certificata e si basa su un principio ancora più radicale: spesso non si aggiunge nulla, oppure al massimo si utilizza solo una piccolissima quantità di solforosa.
In cantina, inoltre, è buona norma seguire il calendario biodinamico per le fasi delicate come gli imbottigliamenti, valutando fasi lunari, nodi planetari e altre interferenze astrali, per assecondare i ritmi naturali e garantire maggiore stabilità ed espressività al vino.