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Tappi per vino: tutte le tipologie e differenze

Ti è mai capitato di fermarti a osservare i tappi per il vino? Magari accorgendoti che i tappi di sughero vengono via via sostituiti da quelli in materiale sintetico o in vetro? 

Oggi parleremo di un argomento che potrebbe sembrare di secondaria importanza, ma che, in realtà, è rilevante da conoscere per comprendere a fondo le peculiarità del vino. 

 

La scelta dei tappi da vino non è casuale. Scegliere il tappo giusto è cruciale poiché da questo dipende la buona conservazione del vino e, di conseguenza, la sua qualità.

Tuttavia, gli alberi di querce iniziano a essere sempre più rari e la materia prima, il sughero, sempre più costoso perché utilizzato anche in altri settori. 

Questo ha portato i produttori vinicoli a rivolgere lo sguardo ad altri materiali e oggi vi sono in commercio molti tipi di tappi per vino, ognuno con le sue proprietà.

Conoscere i tappi per le bottiglie di vino è utile a produttori e consumatori perché fornisce informazioni essenziali sul vino stesso.

 

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Le tipologie di tappi per vino

Vediamo adesso nel dettaglio le tipologie di tappi per vino più diffuse e i casi in cui è preferibile utilizzarle:

  • Tappi vino in sughero. Questo tappo presenta tutto il fascino della tradizione e la romantica nostalgia del passato. Il tappo di sughero ci trasporta in un assolato giardino di un castello di Digione o nell’Abbazia benedettina di Hautvillers dove il monaco Dom Perignon utilizzò il sughero per imbottigliare l’antenato dello Champagne. Il sughero è lodato per le sue proprietà: leggerezza, impermeabilità, resistenza alle alte temperature, elasticità e morbidezza. I micro pori permettono al vino di ossigenarsi lentamente e questo lo rende perfetto per Champagne e vini di pregio destinati all’invecchiamento. I tappi in sughero si distinguono in mono pezzo e conglomerati, dove i primi sono di qualità superiore. La bottiglia sigillata con tale tappo dovrebbe essere conservata in posizione orizzontale per permettere al liquido di umidificare il tappo. In caso contrario il tappo non aderirà perfettamente e l’eccessivo passaggio di aria porterà il vino a ossidazioni, contaminazioni batteriche e all’abbassamento della qualità. Ricorda che per conservare al meglio il vino in casa, è bene seguire qualche regola. 

 

  • Tappi per vino sintetici. Nato durante il boom economico degli anni Ottanta, quando era diffusa la produzione di tappi vino in plastica in mancanza di sughero, il tappo sintetico presenta elementi di vantaggio. Prodotto con polimeri termoplastici è molto resistente, isolante e non rischia di essere attaccato dalle muffe. È consigliato per vini di breve conservazione perché non presenta la porosità del sughero e una lenta ossigenazione. Sotto l’aspetto visivo, importantissimo nella consumazione del vino, sicuramente non ha lo stesso effetto e l’eleganza del sughero.

 

  • Tappi in vetro per vino. Il vetro garantisce un’ottima conservazione, dato che è lo stesso materiale nel quale si imbottiglia il vino. Inoltre è sterile, ermetico e permette di realizzare tappi vino riciclabili. Il suo utilizzo risale al XVII secolo quando si iniziarono a utilizzare bottiglie in vetro con tappi dello stesso materiale. Con l’apparizione del sughero il suo utilizzo venne, però, soppiantato. Tuttavia, i tappi in vetro sono più costosi e meno pratici, necessitando di bottiglie e tappatori appositi, e quindi ancora poco diffusi.

 

  • Tappo a corona. Questo tappo ha delle caratteristiche specifiche: basso costo, resistenza alle alte pressioni, ermeticità. Sono tappi che fin dal primo momento sono stati brevettati per imbottigliare specificamente vini frizzanti. Proprio in virtù della notevole resistenza alla pressione dei gas, i tappi a corona sono principalmente utilizzati per conservare champagne e spumanti realizzati con metodo classico.

 

  • Tappi a vite per il vino. Nonostante il generale scetticismo italiano, studi di settore hanno dimostrato che questo tappo è ottimo per la conservazione dei vini bianchi. All’estero sono più avanti di noi e lo utilizzano già, soprattutto in Nuova Zelanda e in Australia. I vantaggi sono l’assoluta praticità, l’ottima tenuta e asetticità, che li avvicina di molto ai tappi per vino sintetici. I tappi a vite più recenti permettono una lenta ossigenazione, ma molto più lenta del sughero, capace di consentire un, seppur limitato, invecchiamento del vino. Questo è sicuramente un altro punto a favore.

 

Adesso che conosci le caratteristiche dei tappi, non ti resta che decidere il vino migliore per intrattenere i tuoi commensali. Se vuoi fare una scelta totalmente naturale, prova i nostri vini bianchi da agricoltura biodinamica.

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