Fermentazione in acciaio: come i contenitori influenzano il carattere del vino
Quando si parla di vino, spesso l’attenzione si concentra sull’uva, sul territorio o sulle tecniche di macerazione.
Eppure, un elemento fondamentale – spesso sottovalutato da chi non vive la cantina ogni giorno – è il contenitore in cui il vino fermenta e affina.
Il materiale, la forma, la porosità e persino il tempo trascorso all’interno di quel contenitore possono modificare profondamente il profilo aromatico, la struttura e l’evoluzione del vino.
Nella nostra azienda agricola, che lavora secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, scegliamo i contenitori con estrema cura. Ogni scelta parte dal rispetto del frutto, della Garganega e del nostro territorio vulcanico di Gambellara.
Il nostro obiettivo è uno: valorizzare l’identità naturale delle uve e trasformarla nel modo più trasparente possibile.
Perché l’acciaio è speciale
Tra i vari materiali utilizzati in cantina, l’acciaio inossidabile ha un ruolo fondamentale nella produzione di vini bianchi freschi, minerali e puliti.
L’acciaio è un materiale neutro, che non cede aromi e non interagisce con il vino attraverso ossigenazioni. Questa neutralità permette di conservare la purezza del frutto e l’impronta del territorio, soprattutto quando si lavora in un’area ricca di minerali come Gambellara.
I principali vantaggi della fermentazione in acciaio
- Mantiene intatti gli aromi primari: frutta, fiori, agrumi, note erbacee rimangono chiare e nitide.
- Permette un controllo preciso della temperatura, fondamentale per preservare l’integrità aromatica delle uve più delicate, come la Garganega.
- Esalta la freschezza, la tensione e la mineralità tipiche dei suoli vulcanici.
- Garantisce pulizia, precisione e linearità nel gusto, senza interferenze legnose o ossidative.
In altre parole: quando vogliamo che a parlare siano l’uva e il territorio, l’acciaio diventa il nostro alleato più affidabile.
Riva Arsiglia Collection: il bianco della tradizione in chiave più fresca
Il nostro Riva Arsiglia affina tradizionalmente per almeno un anno in cemento. Questo materiale, più delicatamente poroso, regala una texture morbida, complessità e un’evoluzione più ampia.
La versione Riva Arsiglia Collection, invece, rimane quattro anni in acciaio. Una scelta che dimostra quanto questo materiale possa essere potente e comunicativo quando usato con rispetto.

Il risultato nel bicchiere?
- Aromi luminosi e definiti: frutta gialla, agrumi, fiori bianchi.
- Acidità più viva e struttura più lineare, con una grande eleganza di beva.
- Massima trasparenza del terroir: la Garganega si esprime con freschezza, precisione e una mineralità netta.
Questa selezione mette in luce un concetto importante: lo stesso vitigno, sullo stesso terreno, può dare vini completamente diversi semplicemente cambiando il contenitore e le scelte in cantina. È una dimostrazione concreta del valore del lavoro artigianale e della sensibilità di chi vinifica.
Come il contenitore influenza il carattere del vino
Ogni materiale ha una personalità: il cemento respira e accarezza, il legno scalda e arrotonda, la terracotta dona energia e movimento.
L’acciaio, invece, custodisce e protegge, lasciando emergere senza filtri l’anima dell’uva.
Per questo nei nostri bianchi naturali l’acciaio non è un semplice “recipiente”, ma uno strumento creativo che ci aiuta a raccontare il territorio in modo sincero.
Nel nostro lavoro biodinamico, l’obiettivo è sempre lo stesso: fare in modo che sia la Garganega a parlare, non il contenitore.
In sintesi
- L’acciaio è ideale per vini bianchi freschi, aromatici e minerali, perché preserva purezza, precisione e carattere territoriale.
- La scelta del contenitore è parte integrante dello stile di una cantina: un mezzo per interpretare vendemmia e terroir in modi diversi.
- Vini come Riva Arsiglia Collection mostrano come l’acciaio possa essere non solo neutro, ma una lente che amplifica l’identità della Garganega e del nostro lavoro biodinamico.
Vuoi scoprire di persona il nostro approccio?
Ti aspettiamo nella nostra cantina a Gambellara, nel cuore del territorio vulcanico.
Durante la visita ti racconteremo nel dettaglio i diversi contenitori che utilizziamo, dalle vasche in acciaio, al legno e al cemento, e come influenzano il carattere dei nostri vini naturali.
La nostra filosofia è semplice: rispettare la terra, ascoltare la vigna, e lasciare che il vino sia se stesso.

